Il vaso è il contenitore che permette ad una pianta di tenere le radici protette, umide e nutrite, al riparo da sbalzi di temperatura e dalla luce diretta del sole. La forma e la dimensione del vaso devono essere adatte alle esigenze di ogni pianta, a seconda della dimensione dell’apparato radicale e della sua tendenza a crescere allargandosi a cerchio, come nel caso del rododendro, o a scendere in profondità, come fanno le radici delle palme. Quando una piante cresce, ovviamente anche le radici dentro al vaso aumentano di volume, pertanto è necessario periodicamente rinvasare una pianta, stando attenti a non danneggiarla e ad offrire condizioni ottimali nel vaso che si sceglierà come nuovo alloggio.
Quando si procede all’estrazione della pianta dal vecchio vaso, bisogna fare attenzione al materiale del vaso: mentre i contenitori in plastica danneggiano meno le radici perché hanno una superficie liscia, quelli in terracotta sono porosi e ruvidi ed è facile che le radici vi aderiscano. Nel cado dei vasi in terracotta, il vaso va immerso per un po’ in acqua e poi capovolto, tenendo saldamente il pane di terra e lo stelo con una mano, mentre con l’altra si regge il vaso e si dà un colpo secco, delicato ma deciso, al bordo del tavolo. Il pane di terra dovrebbe sganciarsi facilmente. Se così non fosse, la pianta va sdraiata delicatamente e il vaso va rotto con un martello. I cocci si possono conservare per approntare uno strato drenante sul fondo degli altri vasi.
Una volta tolta la pianta dal vecchio vaso, si può spargere un po’ di substrato nel nuovo vaso e quindi collocare al centro la pianta, riempiendo lo spazio circostante con altra terra. Per regolare l’altezza del nuovo pane di terra, va lasciato un “bordo di innaffiatura” di circa 1,5 cm. In questa fase e nel primo periodo dopo la rinvasatura, la pianta sarà particolarmente delicata, quindi non va esposta a correnti d’aria, ambienti aridi, sbalzi di temperatura o sole diretto. Se le radici sono state danneggiate, è bene non concimare subito la pianta, in modo da stimolare le radici ad espandersi naturalmente all’interno del nuovo pane di terra per cercare nutrimento.