Il cactus dei mirtilli

Il cactus dei mirtilli è una pianta grassa forse poco conosciuta ai non esperti, che però merita di essere apprezzata anche per il suo impatto estetico decisamente piacevole. Originario del Messico, in natura è in grado di arrivare fino a quattro metri di altezza, ma ovviamente se si decide di tenerlo in casa si può contare su un formato ridotto. Il fusto si caratterizza per una colorazione tra il blu e il verde e cresce in maniera piuttosto veloce, denotando una ramificazione non eccessiva. Durante la stagione estiva, dal cactus dei mirtilli nascono dei fiori bianchi – non molti, a dire la verità -; dopodiché, è la volta dei frutti che possono anche essere mangiati e che hanno un gusto paragonabile, appunto, a quello dei mirtilli.

Chi fosse in410x480xjpg_Myrtillocactus_geometrizans.jpg.pagespeed.ic.QUXwQwVhP-teressato a far crescere questa pianta deve sapere che ha bisogno di posizioni il più possibile illuminate, meglio ancora se esposte direttamente alla luce del sole. Per quel che riguarda le annaffiature, invece, non devono essere troppo abbondanti: in qualsiasi caso, è indispensabile aspettare che, tra una annaffiatura e l’altra, il terriccio si sia completamente asciugato. In inverno, è necessario sospendere la somministrazione di acqua.

A proposito del terreno, invece, quello più consigliato è molto ben drenato e sabbioso. Gli esperti suggeriscono di rinvasare la pianta ogni due anni, in modo tale che si possa sviluppare nel migliore dei modi, se non addirittura ogni anno. Occorre dare un’occhiata alle radici per verificare se sia arrivato il momento di procedere al rinvaso: se il vaso è stato riempito del tutto, è ora di prenderne un altro. Bisogna fare attenzione, inoltre, ai parassiti: i più pericolosi per il cactus dei mirtilli sono gli afidi, che hanno l’effetto di contrastarne lo sviluppo, e la cocciniglia. 

Infine, è bene adottare alcune cautele per la concimazione: durante i mesi primaverili e quelli estivi, il terreno della pianta dovrebbe essere arricchito con del concime povero di azoto e ricco di fosforo e di potassio. Non bisogna abbassare l’allerta rispetto alle malattie: in genere la più diffusa è il marciume radicale, che si palesa nel momento in cui la pianta viene annaffiata in modo eccessivo e non attento.