Aloe: pianta dai mille benefici che si può coltivare anche sul balcone

aloe squarrosa

L’aspetto dell’aloe è simile a quello dell’agave. La prima differenza tra le due piante riguarda la zona in cui si sviluppano, se l’aloe è presente nelle zone del bacino mediterraneo, l’agave si trova solo nel continente americano. La pianta dell’aloe produce delle rosette di foglie triangolari e carnose, leggermente appuntite all’apice e con spine. Durante la bella stagione al centro si sviluppa un fusto sottile che può raggiungere anche 1 mt di altezza che ha una infiorescenza con fiori tubolari di colore arancio, tendente al giallo. La specie di aloe più conosciuta e l’aloe vera, grazie alle sue proprietà terapeutiche. Un’altra differenza con l’agave è che l’aloe fiorisce tutti gli anni e non solo al termine della sua vita, che dura circa una decina d’anni.

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Specie di aloe conosciute e coltivate

Un’altra specie di aloe è la varietà arborescens, anch’essa apprezzata per le sue proprietà benefiche. Le foglie sono meno carnose e molto più coriacee e le rosette hanno dimensioni inferiori rispetto a quelle dell’aloe vera che possono raggiungere anche i 70 cm di lunghezza. Le foglie più vecchie tendono ad arcuarsi all’apice e generano rosette tondeggianti. I fiori di questa specie di aloe possono arrivare sino a 2 metri di altezza e nelle zone in cui crescono in maniera spontanea hanno dimensioni molto più grandi. Purtroppo è molto difficile riuscire a coltivarle in vaso, l’apparato radicale ha bisogno del giusto spazio per espandersi.

L’aloe ferox è diffusa soprattutto in Africa e le sue dimensioni dipendono dalle condizioni climatiche del luogo dove si sviluppa. In alcune zone l’aloe ferox diventa un vero e proprio albero di circa 3 metri di altezza con fusto spesso e foglie molto carnose. Purtroppo molti esemplari di aloe ferox si trovano nei vivai, dunque non possono crescere e svilupparsi e le rosette sono compatte, senza fusto e con foglie spesse.

Proseguendo nel nostro viaggio alla scoperta dell’aloe, troviamo quella mitriformis o perfoliata, le cui rosette sono triangolari e con spine di colore bianco e giallo, e si sviluppano in altezza. Questa specie si può coltivare anche in vaso e i fusti sono corti e ramificati, solitamente crescono in maniera spontanea ai bordi delle strade e nelle zone sassose.

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Come coltivare l’aloe

L’aloe è una pianta che non richiede molte cure, ha bisogno di un luogo luminoso e di qualche ora di luce solare diretta. Il terreno deve essere di tipo drenante per consentire alle radici di avere sempre la giusta quantità di acqua a disposizione. Nei mesi freddi l’aloe deve essere tenuta in una serra allestita appositamente per la pianta, mentre da aprile sino ad ottobre il clima è perfetto per la sua crescita. In inverno l’aloe ha bisogno di un periodo di riposo vegetativo che consente di prepararla alla fioritura. Le piante tenute in appartamento non fioriscono mai perché vivono sempre alle stesse condizioni climatiche e sono sempre esposte ad una luminosità costante.

Come propagare l’aloe

La propagazione avviene per seme e per via vegetativa. Nel primo caso si devono piantare i semi scuri in terreno umido e tenerlo al caldo per tutto il periodo di germinazione. Quando le piantine raggiungono 1 cm di altezza, è possibile invasarle in maniera singola. Se scegliamo la via vegetativa invece dobbiamo asportate i pollini basali verso la fine dell’inverno.