Abbacchiatori Doppio Movimento Rotatorio: Come Sceglierli

Raccogliere le olive con un abbacchiatore a doppio movimento rotatorio cambia il ritmo di lavoro in oliveto in modo misurabile. Dove un modello tradizionale richiede tre o quattro passaggi sullo stesso ramo per staccare le olive più tenaci, un modello a doppio moto rotatorio le sgancia al primo. La differenza non è percettiva: alla fine della giornata, a parità di ore lavorate, il raccolto è sensibilmente maggiore e l’operatore è meno stanco. Si tratta della categoria più prestazionale all’interno degli abbacchiatori elettrici a batteria per olive, e comprenderne il funzionamento è il primo passo per capire se vale davvero la pena investirci.

Questi strumenti non sono adatti a ogni contesto. Chi gestisce un piccolo oliveto privato con piante regolarmente potate e varietà facilmente staccabili può ottenere buoni risultati anche con soluzioni meno complesse. Ma per chi lavora su chiome fitte e non potate, su cultivar con acino piccolo e peduncolo duro, o su estensioni dove il tempo è una variabile critica, il doppio movimento rotatorio è spesso la scelta tecnicamente più efficiente. Questo articolo analizza il meccanismo, le varianti di alimentazione, i criteri di scelta, la tecnica d’uso corretta, la sicurezza e la manutenzione – con l’obiettivo di aiutare chi deve acquistarne uno a orientarsi senza perdersi nei tecnicismi.

Il meccanismo che distingue il doppio movimento rotatorio

Il nome descrive con precisione il principio di funzionamento. Un abbacchiatore tradizionale genera un moto oscillatorio semplice: i rebbi si spostano avanti e indietro, o da destra a sinistra, lungo un piano quasi fisso. Un abbacchiatore a doppio movimento rotatorio combina invece due componenti di moto che si sovrappongono: una rotazione della testa dello strumento e un’oscillazione dei rebbi che avviene mentre la testa ruota. Il risultato è che ogni rebbio descrive una traiettoria tridimensionale continua, intercettando le olive da angolazioni diverse in rapida successione.

Questo approccio ha una conseguenza pratica diretta: le olive vengono sollecitate simultaneamente da più vettori di forza, il che riduce la resistenza al distacco anche su varietà con peduncolo corto e robusto. Non è solo una questione di forza bruta – è una questione di come quella forza viene applicata. Il moto rotatorio distribuisce l’energia meccanica in modo più uniforme rispetto a un impulso lineare, e questo riduce anche il rischio di danni alla corteccia e ai rami giovani.

Un secondo vantaggio rilevante è la penetrazione in profondità nella chioma. I rebbi in rotazione continua scivolano tra i rami fitti senza aggrovigliarsi come accade con i modelli a movimento lineare. L’operatore può spingere la testa dell’abbacchiatore più in profondità senza rischiare di bloccare lo strumento o di strappare rami secondari. Su piante non potate da anni, con zone interne quasi inaccessibili, questo aspetto fa la differenza tra una raccolta parziale e una raccolta completa.

Il motore che alimenta questo meccanismo lavora a regimi più elevati rispetto ai modelli base e consuma quindi più energia per unità di tempo. Questo spiega perché la grande maggioranza dei modelli a doppio moto rotatorio è abbinata a batterie di capacità generosa: la potenza richiesta è maggiore, e l’autonomia dipende in modo diretto dalla qualità e dalla capienza della fonte di alimentazione scelta.

Quando conviene usare questo tipo di abbacchiatore

La scelta di uno strumento professionale deve sempre partire dalle condizioni reali di lavoro, non dalle specifiche tecniche di catalogo. Il doppio movimento rotatorio offre vantaggi concreti in alcune situazioni specifiche, mentre in altri contesti il vantaggio rispetto a soluzioni più semplici è meno netto.

La prima situazione favorevole è quella degli oliveti non potati o trascurati. In un oliveto ben gestito, la potatura regolare mantiene la chioma aperta e facilmente accessibile. Quando la potatura è stata saltata per uno o più anni, la chioma diventa fitta, intricata, con zone interne difficili da raggiungere. La rotazione continua dei rebbi consente allo strumento di penetrare in questi spazi senza incepparsi, garantendo una resa di raccolta che con altri strumenti risulterebbe impossibile da raggiungere.

La seconda situazione è quella delle cultivar con alta resistenza al distacco. Non tutte le varietà di oliva si staccano con la stessa facilità: alcune hanno un peduncolo particolarmente robusto che richiede uno sforzo meccanico superiore. In questi casi, la forza combinata del doppio movimento rotatorio produce risultati nettamente superiori a quelli di un abbacchiatore a moto semplice, riducendo anche il numero di passaggi necessari su ogni branca e quindi i tempi complessivi di lavoro.

La terza è l’uso su grandi estensioni aziendali. In aziende agricole con centinaia o migliaia di piante, la velocità di raccolta per pianta è determinante per la redditività dell’intera campagna. Il doppio movimento rotatorio riduce i passaggi necessari per svuotare ogni ramo, il che si traduce in meno tempo per pianta e più piante lavorate nella stessa giornata lavorativa. Il ritorno sull’investimento in questi contesti si misura già dalla prima stagione di uso intenso.

Le tre configurazioni di alimentazione disponibili

L’alimentazione è uno dei parametri che differenziano più profondamente i modelli disponibili sul mercato. Non si tratta solo di autonomia: il tipo di batteria condiziona il peso dell’attrezzatura, il bilanciamento durante il lavoro, la facilità di ricarica in campo e il costo complessivo dell’investimento. Le configurazioni principali sono tre, ciascuna con un profilo di vantaggi e limiti specifico.

Con batteria tipo auto da 12V

La configurazione più diffusa tra i modelli professionali utilizza una batteria al piombo da 12 volt, simile a quelle usate per le automobili. La batteria viene portata nel campo in un contenitore separato – di solito un carrello robusto o una borsa portante – e collegata allo strumento tramite un cavo. Il vantaggio principale è l’autonomia: le batterie da 12V di media capacità garantiscono diverse ore di lavoro continuo senza interruzioni per la ricarica, rendendole ideali per giornate lavorative lunghe su grandi superfici.

Poiché il peso della batteria rimane a terra, l’operatore regge soltanto l’asta con la testa dell’abbacchiatore, il che riduce significativamente la fatica muscolare delle braccia nelle sessioni prolungate. Il limite principale di questa configurazione è la mobilità ridotta: il cavo di collegamento limita il raggio d’azione attorno al punto in cui è posizionata la batteria, richiedendo spostamenti frequenti del contenitore durante il lavoro. Per chi vuole approfondire questa variante specifica, è disponibile una guida dedicata agli abbacchiatori elettrici con batteria tipo auto a doppio movimento rotatorio.

Con batteria integrata al litio

I modelli con batteria incorporata nel corpo dello strumento utilizzano celle al litio, che offrono un rapporto peso-energia molto più favorevole rispetto al piombo. Non ci sono cavi, non c’è un peso separato da gestire, e la libertà di movimento è massima. Questa configurazione è particolarmente apprezzata su oliveti terrazzati, in zone con pendenze accentuate, o in situazioni dove la mobilità vale più dell’autonomia assoluta.

Il compromesso riguarda la capacità: anche le migliori batterie al litio integrate hanno una capienza che tende a essere inferiore rispetto a una batteria per auto dedicata. Per lavorare senza interruzioni per un’intera giornata, è quasi sempre necessario disporre di almeno una batteria di scorta, con i relativi tempi di ricarica – generalmente tra i 60 e i 120 minuti per una carica completa. Chi vuole approfondire questa variante può consultare la guida agli abbacchiatori elettrici con batteria incorporata a doppio movimento rotatorio.

Con batteria a zaino

La terza configurazione combina i vantaggi delle due precedenti: la batteria, di tipo al litio o agli ioni di litio ad alta densità, è alloggiata in uno zaino ergonomico che l’operatore porta sulle spalle. In questo modo il peso è distribuito sul torso, le mani reggono solo l’asta leggera, e l’autonomia è molto superiore a quella di una batteria integrata nel corpo dello strumento. Lo zaino è progettato specificatamente per il lavoro in campo: cinghie imbottite, materiali resistenti all’abrasione e alla polvere, spesso con protezione passiva dall’umidità per le celle.

Il collegamento con lo strumento avviene tramite un cavo flessibile che può creare qualche disagio tra i rami in condizioni particolarmente fitte, ma che nella pratica quotidiana risulta gestibile con un minimo di abitudine. Questa soluzione è diffusa soprattutto tra gli operatori che lavorano professionalmente su grandi superfici per molte ore consecutive. Una guida dettagliata su questa variante è disponibile per gli abbacchiatori elettrici con batteria a zaino a doppio movimento rotatorio.

Anatomia dello strumento: le componenti che influenzano le prestazioni

Acquistare un abbacchiatore a doppio movimento rotatorio senza analizzare le singole componenti costruttive è un errore frequente. Le differenze tra modelli della stessa fascia di prezzo si concentrano spesso in dettagli che poi fanno la differenza sul campo, stagione dopo stagione.

La testa: dimensioni e materiale dei rebbi

La testa è il cuore operativo dell’attrezzo. Nei modelli a doppio moto, essa è più grande e robusta rispetto alle teste dei modelli a singolo moto, perché deve ospitare il meccanismo di doppia rotazione. Le dimensioni della testa determinano quanta superficie di chioma viene coperta a ogni passaggio. I rebbi – i denti che contattano direttamente le olive – variano per numero, lunghezza e materiale.

I rebbi in acciaio rivestito sono più durevoli ma trasmettono più forza meccanica: un vantaggio su varietà dure, ma un fattore di rischio per le piante giovani. I rebbi in polimero tecnico o in gomma indurita sono più delicati sulla corteccia e sulle foglie, e sono preferibili quando si lavora su impianti giovani o su cultivar con corteccia fragile. La lunghezza dei rebbi influenza la profondità di penetrazione nella chioma: rebbi lunghi raggiungono le olive interne ma aumentano la probabilità di intrecciarsi su piante particolarmente fitte. Il numero dei rebbi per testa incide invece sull’ampiezza della superficie di raccolta per passaggio.

L’asta: materiale, lunghezza e rigidità

L’asta collega la testa all’impugnatura e può essere fissa, telescopica o modulare con segmenti aggiuntivi per raggiungere le olive più alte senza ricorrere a scale. Il materiale più comune è l’alluminio aeronautico o il carbonio. Le aste in carbonio sono più leggere ma anche più costose e meno resistenti agli urti accidentali. Le aste in alluminio pesano qualche centinaio di grammi in più ma tollerano meglio le sollecitazioni meccaniche di un uso quotidiano intenso su terreni sconnessi.

Un aspetto spesso trascurato è la rigidità torsionale. Nel doppio movimento rotatorio, la testa genera vibrazioni e coppie di forza che si trasmettono lungo tutta la lunghezza dell’asta. Un’asta poco rigida vibra eccessivamente, aumentando l’affaticamento dell’operatore e riducendo il controllo sulla traiettoria dei rebbi. I modelli di alta qualità usano aste con rinforzi interni o pareti più spesse proprio per minimizzare questo effetto negativo.

Il motore e i livelli di velocità

Il motore deve essere dimensionato per sopportare il carico meccanico superiore che il doppio moto impone rispetto al singolo. I motori a magneti permanenti di tipo brushless sono la tecnologia di riferimento nella fascia alta: garantiscono efficienza energetica elevata, minore usura nel tempo e assenza di scintille, un fattore rilevante quando si lavora in ambienti con polvere fine o residui organici secchi. La disponibilità di velocità regolabili – solitamente due o tre livelli – è un parametro utile da verificare in fase di acquisto. La velocità bassa consuma meno energia ed è sufficiente per olive grandi e ben mature; la velocità alta è necessaria per le varietà resistenti o per le olive raccolte leggermente prima della piena maturazione.

Criteri di scelta: come orientarsi tra i modelli

Prima di scegliere un modello specifico, è utile definire chiaramente il contesto d’uso reale. Le domande rilevanti sono poche ma concrete:

  • Quante piante si raccolgono ogni anno, e in quante giornate di lavoro effettivo?
  • Le piante sono potate regolarmente o presentano chiome fitte e intricate?
  • La varietà coltivata è facile o resistente al distacco?
  • Si lavora da soli o in squadra con più operatori e più strumenti?
  • Si ha accesso a una presa di corrente in campo per la ricarica, o si dipende da un generatore portatile?
  • Il terreno è pianeggiante e facilmente percorribile, o è in pendenza e difficile?

Con queste informazioni chiare, la scelta della configurazione di alimentazione diventa più semplice. Chi lavora da solo per molte ore consecutive su grandi superfici trae il massimo vantaggio dalla batteria tipo auto o dallo zaino. Chi vuole mobilità assoluta e lavora su superfici medie, in terreni difficili da percorrere o su oliveti terrazzati, preferisce la batteria integrata con almeno una riserva di scorta.

Il peso totale dell’attrezzatura è un parametro spesso sottovalutato. Un abbacchiatore a doppio moto con asta telescopica completa può pesare tra i 2,5 e i 4 chili per la sola testa con asta. Sollevare e manovrare questo peso per sei-otto ore al giorno richiede attenzione all’ergonomia dell’impugnatura e alla distribuzione dei carichi. Prima di acquistare, se possibile, è sempre utile impugnare fisicamente lo strumento e simulare il movimento di lavoro per valutare il bilanciamento.

La disponibilità di pezzi di ricambio merita una valutazione separata e attenta. Il meccanismo a doppio moto rotatorio è più complesso di quello a singolo moto, e le manutenzioni straordinarie sono statisticamente più frequenti. Verificare che il costruttore garantisca la reperibilità di rebbi di ricambio, ingranaggi interni e componenti usurabili è un criterio di scelta che nel lungo periodo si rivela spesso più importante del prezzo di acquisto.

Tecnica d’uso: come usare correttamente l’abbacchiatore in campo

L’efficacia del doppio movimento rotatorio dipende anche dalla tecnica dell’operatore. Uno strumento potente usato male non produce risultati migliori di uno strumento mediocre usato con competenza. Apprendere il gesto corretto richiede un breve periodo di pratica, ma una volta acquisito diventa automatico.

Il movimento base è verticale e progressivo: si inserisce la testa dell’abbacchiatore tra i rami dall’alto, si attiva lo strumento e si scorre verso il basso seguendo il profilo del ramo. Al termine della discesa, si risale lungo lo stesso percorso o su un percorso parallelo. Questa azione simula il gesto del pettinare la chioma, intercettando le olive sia nella fase discendente che in quella ascendente. Non è necessario premere con forza: il doppio moto fa il lavoro – l’operatore deve guidare la testa, non spingere contro i rami.

Un errore frequente è quello di introdurre la testa troppo bruscamente nella chioma. Il meccanismo a doppio moto funziona meglio con movimenti lenti e controllati che permettono ai rebbi di lavorare su un’ampia superficie di rami in sequenza. L’aggressività meccanica non migliora la resa: al contrario, aumenta il rischio di strappare rami giovani e di causare danni alle gemme che produrranno il raccolto dell’anno successivo. La velocità del movimento deve essere adattata alla densità della chioma: più fitta la pianta, più lento e controllato deve essere il passaggio.

Prima di avviare la raccolta su ogni pianta, è buona pratica stendere le reti da raccolta sul terreno attorno al tronco, coprendo una superficie adeguata all’ampiezza della chioma. Le olive staccate dall’abbacchiatore cadono a terra, e senza rete una parte si perde tra l’erba o si danneggia cadendo su sassi. Le reti vengono poi raccolte dai bordi verso il centro e svuotate nel contenitore principale.

Sicurezza durante la raccolta

I rischi principali nell’uso di un abbacchiatore a doppio moto rotatorio riguardano sia l’operatore che l’impianto. Affrontarli con misure preventive semplici e sistematiche riduce drasticamente la probabilità di incidenti e di danni alle piante.

Per la protezione personale dell’operatore, i dispositivi di protezione individuale essenziali sono:

  • Occhiali protettivi con protezione laterale: i rebbi in rotazione proiettano foglie, frammenti di corteccia e piccole olive ad alta velocità verso il viso – questo è il rischio più immediato e più facile da prevenire.
  • Guanti antivibrazioni: il doppio moto genera vibrazioni continue che si trasmettono alle mani e ai polsi. L’uso prolungato senza protezione adeguata può causare problemi circolatori e muscolo-tendinei nel lungo periodo.
  • Calzature con suola antiscivolo: si lavora spesso su terreno irregolare, in pendenza o reso scivoloso da olive cadute. Le scarpe antinfortunistiche leggere con suola carrarmato sono la scelta più indicata.
  • Protezioni auricolari: i motori professionali possono superare gli 85 dB in condizioni di lavoro. Una protezione uditiva leggera è consigliata per sessioni superiori alle due ore consecutive.

Per la salute della pianta, la regola principale è non esercitare pressione laterale eccessiva sui rami secondari. Il doppio moto ha molta potenza, e usarla contro la struttura lignea invece che sulle olive provoca microfratture ai rami che si manifestano nella stagione successiva come punti di ingresso per funghi e patogeni. Un passaggio gentile e ripetuto è sempre più efficace e meno dannoso di un passaggio singolo e violento.

Manutenzione ordinaria e cura nel tempo

Un abbacchiatore a doppio moto rotatorio è un investimento significativo. Una manutenzione regolare ne prolunga la vita utile e mantiene le prestazioni su standard elevati stagione dopo stagione.

Dopo ogni sessione di lavoro, è necessario pulire la testa dall’accumulo di foglie, resina e residui organici. La linfa delle olive può indurirsi e bloccare i meccanismi di rotazione se lasciata asciugare sullo strumento per ore o giorni. Un panno umido e, per i punti più difficili, un pennello rigido a setole sintetiche sono gli strumenti adeguati per questa pulizia rapida. L’uso di acqua ad alta pressione è sconsigliato perché può infiltrarsi nei cuscinetti del meccanismo di rotazione e nel motore, accelerandone il degrado.

Le parti mobili del meccanismo richiedono una lubrificazione periodica. Per chi usa lo strumento professionalmente per centinaia di ore all’anno, una lubrificazione ogni 20-30 ore di uso effettivo è una buona pratica. Il tipo di lubrificante consigliato è sempre indicato nel manuale tecnico del modello specifico: evitare lubrificanti universali non certificati che possono degradare le guarnizioni interne.

I rebbi vanno ispezionati regolarmente per verificare assenza di piegature, incrinature o usura eccessiva. Un rebbio piegato altera la traiettoria del moto e riduce l’efficienza di raccolta. Uno incrinato può spezzarsi durante il lavoro e trasformarsi in un proiettile pericoloso. La sostituzione dei rebbi usurati è una manutenzione a costo contenuto che ha un impatto diretto sulle prestazioni dello strumento e sulla sicurezza dell’operatore.

La batteria richiede cure specifiche a seconda della chimica. Le celle al litio vanno conservate a temperatura ambiente – tra i 10 e i 25 gradi – preferibilmente con una carica tra il 40% e l’80% se lo strumento non viene usato per periodi prolungati. Le batterie piombo-acido da 12V vanno mantenute cariche durante il periodo di inutilizzo invernale con un mantenitore di carica automatico che cicla la batteria senza sovraccarico. Una batteria trascurata nella pausa tra una campagna e l’altra perde capacità in modo irreversibile e deve essere sostituita molto prima del previsto.

Gli errori più frequenti e come evitarli

Anche chi conosce bene il settore agricolo può commettere errori nell’uso di questi strumenti, spesso per abitudini consolidate con attrezzature più semplici o per sottovalutare alcune specifiche del doppio moto rotatorio.

Il primo errore è usare sempre la velocità massima. La velocità alta è pensata per condizioni difficili: cultivar resistenti, olive ancora leggermente acerbe, piante fitte. Usarla sistematicamente su varietà facili e piante ben potate consuma la batteria più velocemente senza migliorare la resa, e accelera l’usura meccanica del motore e degli ingranaggi.

Il secondo errore è non preparare il campo prima di iniziare la raccolta. Posizionare correttamente le reti, liberare il percorso dell’operatore da rami caduti, pietre o altri ostacoli, e verificare la stabilità del terreno in pendenza sono operazioni che sembrano banali ma incidono sulla sicurezza e sulla fluidità del lavoro in misura rilevante. Un inciampo con lo strumento in funzione può causare danni allo strumento stesso e all’operatore.

Il terzo errore è rimandare la manutenzione durante la campagna. La raccolta olivicola è breve – spesso non supera le quattro-sei settimane – e la tentazione è di rimandare la pulizia quotidiana. Il problema è che i residui organici lasciati per giorni sullo strumento innescano processi corrosivi sui metalli e possono bloccare i meccanismi di rotazione. Cinque minuti di pulizia dopo ogni giornata di lavoro valgono più di un’ora di manutenzione straordinaria a fine campagna.

Il quarto errore riguarda il dimensionamento della batteria rispetto al lavoro previsto. Abbinare uno strumento di alto livello a una batteria di capacità minima per risparmiare sull’investimento iniziale è una scelta che si rivela costosa nel medio periodo. Le interruzioni frequenti per la ricarica non solo allungano i tempi di lavoro, ma accelerano anche il ciclo di usura delle celle, che degradano più rapidamente se scaricate e ricaricate spesso in cicli brevi.

Approfondimenti

Chi affronta la campagna olivicola con un abbacchiatore a doppio movimento rotatorio adeguato alle proprie condizioni di lavoro si trova con uno strumento che ripaga l’investimento iniziale già dalla prima stagione di uso intenso. La chiave è scegliere la configurazione giusta – tipo di alimentazione, peso, autonomia, materiale dei rebbi – in relazione all’oliveto reale che si deve raccogliere, non a un oliveto ideale. Con la tecnica corretta, la manutenzione regolare e i dispositivi di protezione adeguati, questi strumenti garantiscono anni di lavoro affidabile ad alte prestazioni, trasformando una delle fasi più faticose della coltivazione dell’olivo in un’operazione più rapida, più efficiente e meno logorante per chi la esegue.

Prodotti brand: abbacchiatore doppio movimento rotatorio

  • Sbaraglia SHAKER Abbacchiatore a batteria doppio moto verticale Abbacchiatori elettrici a doppio movimento verticale Sbaraglia SHAKER Abbacchiatore a batteria doppio moto verticale Abbacchiatori elettrici a doppio movimento verticale
    4,7 (73 recensioni)
    n.d.
    Vedi dettaglio »
  • Castellari Fenix 230/320 L V2 Abbacchiatore elettrico a batteria Asta in carbonio Abbacchiatori elettrici con batteria… Castellari Fenix 230/320 L V2 Abbacchiatore elettrico a batteria Asta in carbonio Abbacchiatori elettrici con batteria tipo auto a movimento rotatorio
    4,5 (278 recensioni)
    n.d.
    Vedi dettaglio »
  • Volpi Giulivo 4YOU 706 Abbacchiatore elettrico a batteria 240cm scuotitore per olive su asta fissa Abbacchiatori… Volpi Giulivo 4YOU 706 Abbacchiatore elettrico a batteria 240cm scuotitore per olive su asta fissa Abbacchiatori elettrici con batteria tipo auto a mo
    4,0 (274 recensioni)
    n.d.
    Vedi dettaglio »
  • Infaco V5000P3EF Abbacchiatore elettrico a batteria su asta fissa da 250 cm Batteria a zaino inclusa Abbacchiatori… Infaco V5000P3EF Abbacchiatore elettrico a batteria su asta fissa da 250 cm Batteria a zaino inclusa Abbacchiatori elettrici a movimento rotatorio
    4,8 (101 recensioni)
    n.d.
    Vedi dettaglio »
  • Castellari Fenix V2 Abbacchiatore elettrico a batteria 180/240 C Asta in carbonio Abbacchiatori elettrici con batteria… Castellari Fenix V2 Abbacchiatore elettrico a batteria 180/240 C Asta in carbonio Abbacchiatori elettrici con batteria tipo auto a movimento rotatorio
    4,2 (80 recensioni)
    n.d.
    Vedi dettaglio »
  • Olix Abbacchiatore elettrico a batteria WAVE scuotitore per olive da 250 cm con asta fissa Abbacchiatori elettrici a… Olix Abbacchiatore elettrico a batteria WAVE scuotitore per olive da 250 cm con asta fissa Abbacchiatori elettrici a doppio movimento verticale
    4,8 (53 recensioni)
    n.d.
    Vedi dettaglio »

Prodotti Amazon: abbacchiatore doppio movimento rotatorio

  • abbacchiatore scuotiolive a batteria u2 x2 abbacchiatore scuotiolive a batteria u2 x2 Amazon
    4,8 (193 recensioni)
    424,90  €
    Scheda completa »
  • helved® abbacchiatore elettrico professionale per olive 12v - asta telescopica 2.1-2.9m, leggero 3.4kg, certificato… helved® abbacchiatore elettrico professionale per olive 12v - asta telescopica 2.1-2.9m, leggero 3.4kg, certificato ce/emc/rohs (extend) Amazon
    4,7 (29 recensioni)
    167,00  €
    Scheda completa »
  • paterlini abbacchiatore elettrico professionale per raccolta olive 12v - scuotitore raccogliolive elettrico leggero e… paterlini abbacchiatore elettrico professionale per raccolta olive 12v - scuotitore raccogliolive elettrico leggero e potente - raccolta olive veloce (b-fly - asta telescopica mt. 2.10-3.00) Amazon
    4,1 (112 recensioni)
    460,00  €
    Scheda completa »
  • paterlini abbacchiatore elettrico professionale per raccolta olive 12v - scuotitore raccogliolive elettrico leggero e… paterlini abbacchiatore elettrico professionale per raccolta olive 12v - scuotitore raccogliolive elettrico leggero e potente - raccolta olive veloce (v-93 - asta fissa corta mt. 2,3) Amazon
    4,8 (211 recensioni)
    390,00  €
    Scheda completa »